Ci sono degli avvenimenti nella vita di tutti noi ai quali si deve partecipare col cuore, in silenzio, portando il più alto rispetto.
Convinti che il solo fatto di poter essere presenti sia un onore senza eguali.
Questo è il motivo per cui avevamo deciso di non rendere pubblico il nostro lavoro. Questo il motivo per cui, sulle nostre macchine non è presente la nostra pubblicità, benché i funerali di stato e i funerali solenni di tutti i militari caduti in zone di teatro siano organizzati da noi e da nessun altro.
Ma poi accade che qualcuno si arroghi il diritto di prendersi i meriti di un lavoro non suo. Le furbe imprecisioni e le parole ben usate per trarre in confusione chi legge non rendono giustizia al nostro impegno. Volevamo rimanere nell’ombra.
Ma qualcuno ha deciso di sfruttare il momento.
La verità è l’unica forma di giustizia che conosciamo e mettiamo in pratica, per cui da oggi racconteremo del nostro impegno, nel nostro dolore per esserci, del nostro potenziale organizzativo, della nostra capacità di fare la differenza e di quanto tutto questo ci faccia sentire onorati di svolgere il nostro lavoro e orgogliosi di essere unici.
Roma, 10 ottobre 2011
Cristina Zega